Psicologia dello Sport

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Psicologia dello sport

Benvenuti nella rubrica di Psicologia dello Sport

Mi chiamo Marzia Steffani e sono felice di accompagnarvi in questo spazio dedicato alla psicologia dello sport, una disciplina che sento profondamente mia e che si intreccia con tutta la mia storia professionale e personale.

Laureata in Scienze Motorie e successivamente in Psicologia Clinica con Laurea Magistrale, ho poi approfondito la mia formazione con un Master in Psicologia dello Sport e un Master nello Sviluppo Motorio della Prima Infanzia, un percorso che ha unito in modo naturale le mie grandi passioni: il movimento, la mente umana e la crescita della persona in ogni fase della vita.

Opero nel settore scolastico e sportivo da oltre quarant’anni, un cammino lungo che mi ha permesso di osservare, comprendere e sostenere bambini, ragazzi, adolescenti e adulti nel loro percorso attraverso il movimento e lo sport.

La prima infanzia: il corpo come primo linguaggio 

Una parte centrale del mio lavoro è dedicata all’attività motoria specializzata della prima infanzia, nella fascia 0-6 anni. In questa fase straordinaria dello sviluppo, il movimento non è solo gioco: è il linguaggio attraverso cui il bambino conosce sé stesso e il mondo, costruisce le proprie competenze psicomotorie e sviluppa le prime fondamentali capacità relazionali, sia intrapersonali che interpersonali. Ogni gesto, ogni esplorazione, è un piccolo grande passo verso la persona che diventeranno.

Gli adolescenti: tra passione, pressione e abbandono

Una riflessione particolare merita il mondo adolescenziale, dove lo sport vive una fase delicata e spesso critica. Il passaggio dall’attività amatoriale a quella agonistica e prestativa può portare con sé difficoltà, pressioni e talvolta la sensazione di non trovare il proprio spazio. Il rischio di abbandono sportivo in questa fascia d’età è reale e significativo. Per questo credo nell’importanza di creare contesti accoglienti, dove accanto alla performance ci sia sempre spazio per la persona: per i suoi dubbi, le sue fragilità, il suo bisogno di essere vista e valorizzata al di là del risultato.

L’adulto: la cura di sé come scelta consapevole

Lo sport e il movimento non finiscono con la giovinezza. Con gli adulti lavoro su un’area altrettanto preziosa: quella del benessere globale, inteso come equilibrio tra corpo e mente. Movimento, alimentazione consapevole, costanza, cura di sé: sono questi i pilastri di una vita in salute. Spesso ciò che frena non è la mancanza di tempo, ma la difficoltà a riconoscere i propri bisogni e a darsi il permesso di occuparsene. È qui che la psicologia dello sport incontra il benessere quotidiano.

La formazione dei tecnici sportivi

Un ambito che mi sta particolarmente a cuore è la formazione degli allenatori e dei tecnici sportivi. Ho collaborato con diverse associazioni sportive per accompagnare i tecnici nel migliorare la qualità della relazione con i propri atleti: come comunicare in modo efficace ed empatico, come rispettare i tempi di crescita del bambino e del ragazzo, come sostenere il senso di autoefficacia e l’autostima. Perché un buon allenatore non è solo un esperto di tecnica: è prima di tutto una figura di riferimento, capace di lasciare un segno positivo nella vita di chi allena.

A tutto questo si aggiunge il mio attestato di Counselor Professionale, che mi ha donato strumenti preziosi per la relazione d’aiuto: saper ascoltare, cogliere i bisogni dell’altro, entrare in contatto autentico con chi ho di fronte. La psicologia dello sport ha ulteriormente ampliato queste competenze, permettendomi di affiancare ogni persona nell’attivare le proprie risorse interiori, sviluppare la consapevolezza di sé e affrontare le sfide della crescita — dentro e fuori dal campo.

Sono insegnante di scuola primaria e porto avanti con grande passione progetti di attività fisica anche nella scuola secondaria, in collaborazione con il territorio: perché la scuola è uno dei luoghi più preziosi dove il movimento può diventare strumento di crescita, inclusione e benessere per tutti i bambini e ragazzi.

Sono inoltre Presidente di un’Associazione Sportiva, un ruolo che mi permette di tradurre concretamente i valori in cui credo — partecipazione, inclusione, crescita personale — in progetti rivolti al territorio.
In questa rubrica troverete riflessioni, spunti pratici e approfondimenti su questi temi: perché lo sport è molto più di una prestazione. È formazione, è relazione, è vita.

per contatti:
Marzia Steffani iscritta all’Ordine degli psicologi del Veneto n.16332
spazioascolto.marzia@gmail.com
Tel. 333 65 22 042